Dom 7 Giugno, 2026

Iniziano i lavori per il primo small modular reactor dell’Uzbekistan

A San Pietroburgo si è tenuta la cerimonia per il primo getto di calcestruzzo che segna l’inizio della costruzione del primo small modular reactor (SMR) dell’Uzbekistan. All’evento hanno partecipato i presidenti di Russia e Uzbekistan insieme al direttore generale dell’AIEA, Rafael Grossi.

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Il reattore previsto per la prima unità sarà un RITM‑200N di progettazione russa. Il piano originario prevedeva la realizzazione di una centrale da 330 MW, composta da sei SMR RITM‑200N con una vita operativa stimata in 60 anni. La prima unità avrebbe dovuto raggiungere la criticità entro la fine del 2029, seguita dall’entrata in servizio progressiva delle altre.

Nel 2025, un accordo supplementare relativo alla nuova centrale nucleare nella regione di Jizzakh ha però ridefinito in modo sostanziale il progetto: la configurazione è stata modificata per includere due reattori VVER‑1000 di scala gigawatt e due SMR. Con questa revisione, la capacità complessiva prevista supera i 2.100 MWe, rispetto ai 330 MWe del progetto iniziale. I lavori per lo scavo che ospiterà le fondamenta del reattori sono iniziati nell’ottobre 2025 con l’estrazione di circa 1,5 milioni di metri cubi di terreno

Il presidente uzbeko, Shavkat Mirziyoyev, ha dichiarato: “Oggi stiamo lanciando non solo la prossima fase di un progetto infrastrutturale, ma stiamo partecipando a un evento storico. Stiamo inaugurando una nuova era di sviluppo tecnologico, industriale e scientifico per il nostro paese. In Uzbekistan, si stanno gettando le basi per lo sviluppo di un nuovo campo – l’energia nucleare moderna – un’industria che simboleggia capacità scientifiche avanzate, competenze ingegneristiche all’avanguardia e una visione strategica per il futuro“.

In base agli accordi e alla forte alleanza tra i due paesi, la Russia fornirà non solo la tecnologia ma anche un supporto per tutto il ciclo di vita della centrale. Ciò include impegni per la fornitura a lungo termine di combustibile per reattori, la manutenzione e la gestione dei materiali nucleari esauriti.

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