Il nuovo consiglio di amministrazione della Kozloduy Nuclear Power Power Plant, la società che gestisce l’unica centrale nucleare della Bulgaria, ha confermato come priorità strategica il progetto per la realizzazione delle nuove unità 7 e 8 basate su reattori AP1000. L’iniziativa fa parte della collaborazione bilaterale tra Bulgaria e Stati Uniti d’America.
Il governo bulgaro ha esaminato lo stato dello studio di fattibilità relativo ai tempi di costruzione e ai costi attesi delle nuove unità, in continuità con gli incontri avuti con Westinghouse. Nel novembre 2024, la scelta tecnologica è ricaduta sul reattore AP1000, con la firma di contratti d’ingegneria sia con Hyundai Engineering & Construction e Westinghouse sia con il consorzio Laurentis Energy Partners–CNPSA–BWXT Canada, finalizzati alla definizione del calendario e della struttura finanziaria del progetto.
Le nuove unità, previste in esercizio nel 2035 e 2037, aggiungeranno una capacità complessiva di 2.300 MWe, superiore a quella delle quattro unità VVER‑440 chiuse dopo l’ingresso della Bulgaria nell’UE, e si inseriscono in una strategia nazionale che prevede ulteriori sviluppi nucleari e la possibile introduzione di SMR entro il 2050.
Le unità 5 e 6 di Kozloduy dispongono di reattori VVER-1000 collegati alla rete rispettivamente nel 1987 e nel 1991. Entrambe le unità hanno subito programmi di ristrutturazione e di prolungamento della vita per consentire l’estensione operativa da 30 a 60 anni. Questi due reattori generano circa un terzo della sua elettricità.







