giovedì, Maggio 7, 2026

Vertice del governo su nucleare e sicurezza energetica

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Nel corso del vertice di maggioranza tenutosi a Palazzo Chigi il 6 maggio, il governo si è riunito per discutere di energia, della crisi nello Stretto di Hormuz e della legge elettorale, ribadendo la necessità di ridurre la dipendenza energetica dall’estero, anche in vista di possibili accordi USA–Iran che potrebbero attenuare l’emergenza ma non risolvere il problema strutturale.

Per puntare alla sovranità energetica la linea ufficiale del governo è attuare uno sprint sul nucleare. L’obiettivo è approvare il prima possibile una legge sul tema, mantenendo costante il confronto con l’Europa.

Le crisi internazionali confermano che non possiamo più essere dipendenti. In questo momento siamo dipendenti“, ha commentato il vicepremier Antonio Tajani.

Siamo dipendenti dagli umori, dalle condizioni meteorologiche, dalla geopolitica e quindi il nucleare non è una scelta, non è un’opzione, è un obbligo, è un dovere“, ha aggiunto il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini.

Dopo il vertice, Salvini è intervenuto a un convegno sul nucleare annunciando una strategia incentrata sulla fissione e sui piccoli reattori modulari. Il ministro ha indicato il 1° gennaio 2027 come la data in cui i privati potranno iniziare a investire all’interno di una cornice regolatoria definita.

Abbiamo tutta l’intenzione di accelerare sul nucleare, perché sono passati troppi mesi, e quindi arrivare entro la fine di quest’anno a un quadro normativo che permetta dal 1° gennaio 2027 alle imprese che vorranno di investire per nucleare in Italia. I tecnici dicono che poi nell’arco di 5-6 anni ci sarà la prima energia pulita prodotta col nucleare, perché non possiamo rimanere l’unico grande Paese al mondo senza energia nucleare“, ha commentato Matteo Salvini.

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