La World Nuclear Association ha pubblicato la prima World Nuclear Investment Guide, un documento che definisce il quadro strategico necessario per portare l’energia nucleare a una scala industriale globale. La guida indica come governi, industria e istituzioni finanziarie possano collaborare per triplicare la capacità nucleare globale entro il 2050, raggiungendo 1.446 GWe rispetto agli attuali 403 GWe di reattori operativi. Per centrare questo obiettivo, l’associazione stima che gli investimenti annuali debbano superare i 250 miliardi di dollari l’anno, per un totale di 6 trilioni di dollari entro il 2050, includendo l’intero ciclo del combustibile.


Il primo modulo della guida, la “Roadmap to Mainstream Finance: The Path to Scale Nuclear Energy“, identifica sei condizioni essenziali per trasformare il nucleare in una classe di asset infrastrutturali mainstream: supporto istituzionale, standardizzazione delle pratiche, valutazioni trasparenti di rischio/rendimento, meccanismi di remunerazione di mercato, maturità della supply chain e strumenti finanziari adeguati.
Secondo la roadmap, il principale ostacolo alla mobilitazione di capitali su larga scala non è la mancanza di investitori o di propensione al rischio, ma la scarsa maturità del mercato nucleare e l’assenza di un impegno politico stabile nel lungo periodo. Mancano ancora quadri finanziari consolidati, strumenti standardizzati, dati comparabili e metriche affidabili che consentano agli investitori di valutare con sicurezza i rischi dei progetti nucleari. La guida evidenzia inoltre criticità specifiche, come la difficoltà di finanziare le fasi preliminari di sviluppo, che spesso non generano ricavi, e le esigenze di capitale della supply chain, che richiedono investimenti ben prima della conferma degli ordini.
La versione completa della guida sarà presentata al Finance Summit del World Nuclear Symposium, in programma dal 9 all’11 settembre a Londra.






