Prosegue a ritmo sostenuto la costruzione della centrale nucleare di El Dabaa, il primo impianto dell’Egitto e il primo in Africa dai tempi della centrale di Koeberg, realizzata quasi quarant’anni fa in Sudafrica.
A circa sette mesi dall’installazione del vaso a pressione della Unità 1, il Primo Ministro egiziano, Mostafa Madbouly, il Direttore Generale dell’AIEA, Rafael Mariano Grossi, e i vertici di Rosatom si sono riuniti sul sito per celebrare il posizionamento del vessel della Unità 2, una delle milestone più significative del progetto.
Il componente, lungo 13 metri e dal peso di ben 330 tonnellate, è arrivato dal porto russo di Volgodonsk nell’ambito di quella che Rosatom ha definito la più grande spedizione mai fatta per una singola centrale nucleare. Il vessel ospiterà il nucleo del reattore ed è progettato per garantire elevati standard di sicurezza e una vita operativa prevista di 60 anni, estendibile fino a 80.
Secondo il Direttore Generale di Rosatom, Alexei Likhachev, oltre 25.000 lavoratori sono attualmente impegnati nel cantiere, di cui più di 18.000 egiziani, con una forza lavoro destinata a crescere fino a 30.000 unità nelle prossime settimane.
Likhachev ha confermato che l’obiettivo è consegnare il primo combustibile nucleare nella prima metà del 2027 e collegare le unità alla rete elettrica nel 2028. La prossima fase dei lavori riguarderà la saldatura delle tubazioni del sistema principale di raffreddamento del reattore, un passaggio chiave verso l’avvio delle operazioni.







