Con 115 voti a favore, la Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura il disegno di legge delega per il ritorno del nucleare in Italia. Il testo passerà ora al Senato per il via libera definitivo, che il governo spera di ottenere prima della pausa estiva, in modo da emanare i decreti attuativi entro la fine dell’anno. Tra questi rientrano:
- la disciplina per la costruzione e l’esercizio degli impianti nucleari, incluse le tecnologie di nuova generazione come SMR, AMR e micro‑reattori;
- la gestione del combustibile esaurito, dei rifiuti radioattivi e la sicurezza nucleare;
- la produzione di idrogeno tramite energia nucleare;
- la riorganizzazione della governance del settore, delle funzioni degli enti competenti e l’aggiornamento del quadro regolatorio.
Il testo stabilisce anche i criteri direttivi che il governo dovrà seguire nella redazione dei decreti attuativi. I criteri prevedono il rispetto dei più elevati standard di sicurezza e tutela della salute, la semplificazione e razionalizzazione dei procedimenti autorizzativi per ridurre tempi e complessità burocratiche, l’introduzione di misure di compensazione e beneficio per i territori che ospiteranno gli impianti e la valorizzazione dell’industria nazionale per lo sviluppo della filiera italiana del nucleare di nuova generazione.
Luca Ciriani, Ministro per i rapporti con il Parlamento, ha commentato: “Come ha detto la presidente Meloni la legge delega sull’energia nucleare è una priorità. Abbiamo rispettato i tempi, credo che già questa mattina la Camera approverà in prima lettura il testo che poi andrà in Senato. È un ritorno di un tema fondamentale per la capacità competitiva del nostro paese che ha bisogno anche del nucleare, oltre a tutte le altre fonti energetiche rinnovabili“.







