Christian Meyer, Ministro dell’Ambiente, dell’Energia e della Protezione del Clima della Bassa Sassonia, ha consegnato a PreussenElektra, controllata del grupo EON, il secondo e ultimo permesso per lo smantellamento definitivo della centrale nucleare di Grohnde, in Germania.
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Nella prima fase di lavori – avviata nel gennaio 2024 dopo il rilascio del primo permesso – sono già stati smantellati alcuni componenti del circuito di raffreddamento primario e, parallelamente, è entrato in funzione il nuovo centro di trattamento dei residui. Qui, tutti i materiali smantellati vengono lavorati, misurati radiologicamente, puliti e, solo dopo l’approvazione ufficiale, avviati allo smaltimento o riciclati.
All’inizio di aprile, il progetto ha raggiunto due traguardi significativi: il 7 aprile l’ultimo contenitore CASTORcask® è stato trasferito al deposito provvisorio di Grohnde, completando così la rimozione di tutto il combustibile nucleare dall’impianto; inoltre, dal 30 marzo è in vigore l’autorizzazione per l’utilizzo della nuova sala di raccolta destinata ai rifiuti radioattivi a bassa e media attività.
In autunno inizierà invece una delle fasi più complesse dal punto di vista tecnico, ovvero lo smantellamento degli interni del vessel del reattore. La pianificazione è già avanzata e il primo montaggio è previsto per l’inizio del 2027. L’intero intervento dovrebbe concludersi in circa due anni, entro la metà del 2028. Attualmente circa 500 persone lavorano nel sito.










