Un gruppo di CEO di aziende europee della fusione e dei settori collegati ha inviato una lettera ai vertici della Commissione Europea chiedendo l’adozione di una Strategia UE per la Fusione. L’obiettivo è affrontare la nuova crisi energetica, alimentata da instabilità geopolitica e da dipendenze strutturali di lungo periodo.
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I firmatari chiedono nello specifico di passare da misure a breve termine a una strategia energetica di lungo periodo, fondata su sicurezza, sovranità tecnologica e crescita sostenibile. Per posizionare l’Europa come leader globale, i CEO sollecitano una Strategia UE ambiziosa, accompagnata da:
- un piano d’azione dedicato;
- impegni di budget chiari;
- mobilitazione di capitali privati;
- un quadro regolatorio proporzionato e basato sul rischio.
La lettera è stata firmata da: Renaissance Fusion, Focused Energy, Marvel Fusion, Proxima Fusion, Novatron Fusion, Gauss Fusion GmbH, NINEFusion, DWE GmbH, RI Research Instruments GmbH, Fusion Europe, Fusion Industry Association e ProFusion German Fusion Industry Association.
La lettera
“Per troppo tempo, l’Europa si è affidata a dipendenze esterne per energia, tecnologie critiche e materie prime strategiche. Siamo diventati compiacenti con lo status quo, adottando misure d’emergenza quando necessario, e concentrandoci al massimo su miglioramenti incrementali. Questo deve cambiare. I leader politici dell’UE e dei suoi Stati membri devono passare da soluzioni a breve termine a un piano a lungo termine che garantisca la sicurezza energetica, riduca le dipendenze strutturali, rafforzi la sovranità tecnologica e prevenga che future interruzioni dettano il nostro destino economico.”
“La fusione non è più un sogno lontano. I siti per centrali a fusione sono già stati identificati in Germania, Regno Unito e Svezia. Stati Uniti, Cina, Giappone e Canada stanno aumentando il sostegno pubblico e gli investimenti privati. L’Europa si trova ora di fronte a una scelta strategica: restare tra i leader di questa transizione o continuare a dipendere da tecnologie e catene del valore sviluppate altrove.”
La Commissione Europea dovrebbe presentare una Strategia UE per la Fusione “che raggiunga il livello di ambizione fin dall’inizio” affinché le centrali a fusione commerciali possano essere costruite negli anni Trenta. “L’Europa ha una sola possibilità per tracciare la traiettoria – e deve coglierla. La base industriale europea è pronta a sostenere la fusione commerciale, e c’è un ampio allineamento in tutto l’ecosistema sulla necessità di una strategia chiara e ambiziosa.”
“I benefici saranno trasformativi: energia pulita e abbondante, rinnovamento industriale, leadership tecnologica, lavori altamente qualificati per una generazione di talenti europei impegnati in uno degli sforzi più ambiziosi dell’umanità. È un futuro che possiamo affrontare con fiducia piuttosto che con apprensione.”














