lunedì, Gennaio 26, 2026

ITER – Installato il terzo modulo della camera al plasma

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Tra il 24 e il 25 novembre, il modulo del Settore 5 del Vacuum Vessel di ITER – un componente da circa 1.100 tonnellate – è stato installato con estrema precisione all’interno della fossa Tokamak, con un margine di appena 10 millimetri. Con questa operazione, tre dei nove moduli settoriali del Vacuum Vessel (5, 6 e 7) sono ora correttamente posizionati, segnando l’avanzamento verso una nuova fase cruciale nella costruzione della camera al plasma del più grande esperimento internazionale sulla fusione nucleare.

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Ciascun modulo settoriale costituisce una sezione di 40° della camera al plasma ed è formato da tre elementi principali: un settore del Vacuum Vessel, il relativo scudo termico e due magneti superconduttori a forma di D.

All’inizio dell’anno il team ha installato con successo i moduli 6 e 7, ma l’inserimento del Settore 5 ha rappresentato una sfida del tutto particolare. Si tratta infatti del primo modulo costruito in Europa ad essere collocato nella fossa di assemblaggio, un’operazione che ha richiesto l’adozione di soluzioni ingegneristiche innovative per far fronte a diverse complessità tecnologiche inedite.

La prima consisteva nel ridurre al minimo lo spostamento durante la discesa del modulo. A giugno, l’installazione del Settore 6 accanto al Settore 7 aveva lasciato un disallineamento di circa 100 millimetri, successivamente corretto. Con il Settore 5, l’obiettivo era invece ottenere margini più contenuti, in vista delle future operazioni quando lo spazio disponibile nella fossa sarà sempre più limitato.

Il team puntava inizialmente a un offset di circa 50 millimetri tra i moduli 6 e 5, ma alcune complicazioni legate ai sistemi di metrologia hanno aperto la possibilità di spingersi oltre. Grazie a un attento lavoro di osservazione diretta, gli operatori sono riusciti a calare il modulo con una precisione straordinaria, raggiungendo un margine di appena 10 millimetri.

La seconda sfida ha riguardato invece la sincronizzazione dell’abbassamento del modulo di settore con il supporto gravitazionale del Vacuum Vessel. Sebbene siano previsti nove moduli settoriali, il primo supporto gravitazionale è stato installato soltanto ad inizio novembre, rendendo l’inserimento del Settore 5 il primo vero banco di prova.

Durante gli ultimi centimetri della discesa, il punto di connessione del supporto gravitazionale ha dovuto essere delicatamente inclinato per adattarsi al componente di interfaccia. L’operazione si è conclusa con successo e costituirà il modello operativo per i prossimi sei settori, mentre i due già installati riceveranno i loro supporti gravitazionali in un secondo momento.

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