martedì, Marzo 24, 2026

L’Europa accelera sul nucleare: 330 milioni per fusione e fissione

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In data 19 marzo, la Commissione Europea ha adottato il Programma di Ricerca e Formazione Euratom 2026–2027, destinando 330 milioni di euro allo sviluppo dell’energia da fusione e fissione per rafforzare l’indipendenza energetica e tecnologica europea.

L’UE vuole guidare il mondo nelle tecnologie nucleari innovative, che saranno fondamentali per garantire la nostra indipendenza energetica, la competitività e la decarbonizzazione”, ha commentato Ekaterina Zaharieva, Commissaria per le Startup, la Ricerca e l’Innovazione. “Stiamo lavorando a stretto contatto con ricercatori, industria, startup e enti regolatori per la sicurezza degli SMR e per accelerare l’energia da fusione, con l’ambizione di essere i primi a portare la fusione dal laboratorio alla rete“. 

Il budget del programma 2026‑27 è suddiviso in 222 milioni di euro per le attività di ricerca e sviluppo sulla fusione e 108 milioni di euro destinati alla fissione nucleare, alla sicurezza e alla protezione radiologica.

In conformità con il Trattato Euratom, il Programma ha una durata quinquennale. L’attuale ciclo, avviato nel 2021 e previsto fino al 2025, è stato prorogato dal Consiglio di ulteriori due anni, così da allinearlo al quadro finanziario pluriennale dell’UE 2021‑2027.

Fusione nucleare

L’Europa occupa una posizione di rilievo nel panorama globale della fusione, anche grazie al suo contributo attivo in progetti internazionali come ITER.

Il settore, tradizionalmente guidato da scienza e ricerca, sta vivendo una nuova fase in cui industria, PMI e startup stanno assumendo un ruolo sempre più centrale. In questo contesto, il sostegno europeo alla ricerca sulla fusione evolverà nel periodo 2026‑2027: pur continuando a valorizzare l’eccellenza scientifica attraverso EUROfusion, il nuovo Programma di lavoro Euratom punterà anche a rafforzare l’industria europea della fusione e a favorire la crescita di startup e PMI innovative del settore.

Fissione nucleare, sicurezza e protezione radiologica

Il programma finanzierà attività dedicate alla protezione dalle radiazioni e all’innovazione nei materiali nucleari. Saranno inoltre sostenute ricerche sulla sicurezza operativa a lungo termine delle centrali nucleari attuali, degli SMR, dei reattori avanzati e dei relativi combustibili. Parallelamente, sosterrà nuovi progressi nella medicina nucleare, promuovendo la ricerca per rafforzare l’autonomia dell’UE nella produzione di isotopi necessari alle nuove terapie.

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