È arrivato al Centro Ricerche ENEA di Brasimone, vicino Bologna, il main vessel del progetto Precursor, il dimostratore tecnologico non nucleare del reattore di IV generazione a piombo liquido LFR (Lead‑cooled Fast Reactor) di newcleo, sviluppato in collaborazione di ENEA.
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Si tratta di un traguardo di rilievo non solo per il settore nucleare, ma per l’intera filiera manifatturiera italiana. Newcleo ha affidato l’intero ciclo produttivo del vessel – dalla progettazione dettagliata alle lavorazioni meccaniche pesanti, fino al collaudo finale – alle sue società SRS Servizi di Ricerche e Sviluppo e Fucina Italia, con quest’ultima che ne ha realizzato la costruzione nel cantiere di Piombino.
Il componente – un cilindro alto 6 metri e con un diametro di 4,5 metri – costituisce il cuore del simulatore tecnologico. A vuoto pesa poco più di 20 tonnellate, ma una volta riempito di piombo e dotato dei componenti interni supererà le 155 tonnellate.
“Ciò che rende PRECURSOR davvero unico è che genererà elettricità utilizzando una turbina, l’unico componente che non abbiamo prodotto internamente ma che è stato appena completato dal nostro partner FINCANTIERI, rendendolo potenzialmente l’unico impianto al mondo in grado di offrire una dimostrazione così completa delle funzionalità dei reattori”, ha dichiarato Stefano Buono, CEO e fondatore di Newcleo.







